Ci mancherebbe altro: Spread irrazionale è un ossimoro. Nulla è più calcolato, razionale e finalizzato delle mosse della finanza mondiale. Eppure, razionalmente non si spiega la differenza di 500 punti, e passa, tra i Bund tedeschi e i BTP italiani. due mesi fa quel divario poteva essere giustificato, con l’Italia che in piena crisi economica, interna ed internazionale, si trastullava dietro cause psicologiche e le si opponeva con manovre fatte di una tantum, condoni, uniti a incentivi all’evasione fiscale e depenalizzazioni dei reati economici. Ma ora l’aria è cambiata. Provvedimenti adeguati per risanare il bilancio sono stati presi e quelli per lo sviluppo seguiranno. E il Governo è universalmente riconosciuto come affidabile. Allora perché lo spread non cala? Irrazionalità? resistenze psicologiche ad adeguarsi alla nuova realtà? No, niente di tutto ciò. La spiegazione è molto più semplice, quasi Lapalissiana. La massa incommensurabile di denaro che oggi sovrasta e incombe come una nuvola nera sull’intero pianeta ha trovato in questo gap uno strumento apprezzabile di facile arricchimento. Migliaia di miliardi di dollari, Euro, Yuan, rubli e altre monete sono mossi da una manciata appena di finanzieri, privi di nazionalità e di Patrie. Spostano di continuo denaro da un sito all’altro del mondo, rapidi e devastanti più di un tornado tropicale. Questa massa d’urto incontenibile che non ha altro scopo, o fine, che speculare a qualsiasi costo, questo gigante freddo e spietato che sovrasta persino le economie più potenti ha trovato un mezzo importante di guadagnare molto senza correre rischi. Si, senza correre rischi, perché è evidente come la luce del sole che l’Italia, a breve, non farà default. Allora, perché rinunciare alla presa? Perché lasciar perdere l’opportunità di guadagnare fino al 7% in due anni, a colpo sicuro.
Ecco perché lo spread non cala. Perché alla potente e misteriosa finanza piace che resti così alto, visto che in scadenza il nostro Paese ha avuto e ha ancora nei prossimi mesi, centinaia di miliardi di euro. Chi ti offre il 7% di guadagno a colpo sicuro? Noi pagheremo un sovraprezzo ingiustificato anche per BTP a più lunga scadenza? Questo peserà sulla nostra economia e frenerà l’indispensabile ripresa? Certo, tutto ciò avverrà, ma ai finanzieri che gliene cale? Nulla. Male abbiamo fatto a porci in condizione di vulnerabilità, ben si sapeva che ai giorni nostri l’economia reale è vassallo della Finanza globale. Dovevamo pensarci prima. Adesso, zitto e paga.
Ma se lo scenario è quello descritto, se le parole appena dette non sono un delirio di dietrologia rievocante quelle sul complotto delle demogiudoplutocrazie massoniche di datata memoria, se la spiegazione del fenomeno è così evidente che uno qualunque, quale io sono, è in grado di vederla con tanta chiarezza, come mai nessuno la denuncia ai quattro venti da pulpiti ben più autorevoli? Invece, tutti divagano in altre direzioni, nessuno grida alla prevaricazione e sembra che Dio stesso indichi il giusto Spread. come mai tanta sudditanza? Non è per complicità, sia chiaro, e neppure per leggerezza, o disattenzione, ma per giustificato timore. Si, timore della forza d’urto del gigante che sovrasta il mondo intero. Una protesta vibrata, una denuncia dell’irrazionalità di quello spread potrebbe produrre, al momento, un contenimento del divario, ma la vendetta degli speculatori – domani e dopo – sarebbe inesorabile. Questo è poco, ma sicuro. E nessuno oggi – meno che mai l’Italia – potrebbe sopportarla. Ad ogni tremito di foglia la mano pesante degli speculatori si abbatterebbe su di noi con conseguenze devastanti, incontenibili e debordanti il nostro Paese. E’ l’impotenza di fronte a quel gigante la questione che deve farci paura. Perché è possibile che la sua freddezza e la sua razionalità, in quanto finalizzate al guadagno immediato, lo inducano a commettere qualche errore strategico. Lo portino, per esempio, a mettere in moto una manovra speculativa di cui perderà, alla fine, il controllo…. Ci siamo già andati vicino.
La storia ci ha insegnato che le più grandi tragedie del ventesimo secolo – le due guerre mondiali – sono scaturite da errori di calcolo di due grandi potenze. Quando, nel 1914, l’impero Austro-Ungarico ha inviato l’ultimatum alla minuscola Serbia non immaginava che La Russia l’avrebbe sostenuta…. E Hitler, dopo aver avuto, senza colpo ferire, l’Austria, i Sudeti e Praga, Hitler temprato dal patto scellerato firmato con l’URSS, mai più poteva supporre che i Francesi e gli Inglesi avrebbero aperto il fuoco per Danzica, cittadella tedesca sperduta nel mar Baltico, inclusa nella Polonia per un buffo gioco della storia.
Allora, mutatis mutandis, (grazie al Cielo) resta il timore che un domani qualche eccesso speculativo, qualche spraid di troppo, innesti un ciclo recessivo che da un Paese si estenderà al continente e da quello al resto del mondo. un terremoto tanto violento e devastante che nessuno, anche volendo, riuscirà più a dominarlo.
Uno spread irrazionale. Di Renzo Modiano
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